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Vitruvio al Peggy Guggenheim

Vitruvio al Peggy Guggenheim
20/05/2016 Simone

Vitruvio al Peggy Guggenheim

17 maggio 2016, Peggy Guggenheim Collection, Venezia.
Ci sono giorni diversi dagli altri. Giorni nei quali la dedizione, l’impegno e l’esaltazione di 26 mesi di lavoro vengono ripagati, e con tanto d’interessi.

26 mesi. A febbraio 2014 ci iscrivemmo al programma sviluppatori della da poco nata Oculus Rift. Un mese dopo ricevemmo il primo visore: il mitico DK (Developper Kit) 1. In passato avevamo provato diversi occhiali e visori che promettevano esaltanti esperienze di realtà virtuale, e mantenevano niente. Ci eravamo iscritti curiosi, ma poco speranzosi.
Invece… Oculus faceva proprio quello che prometteva di fare. Certo, la risoluzione non era perfetta, ma una volta collegato ai 3D real time che avevamo sviluppato per i nostri committenti, quel visore arrivato dagli Stati Uniti era davvero capace di immergerci in una realtà diversa da quella dell’ufficio.

Era arrivato il momento di fare sul serio. Era arrivato il momento di tirarsi su le maniche delle camicie e lavorare alla realtà virtuale. Da subito scegliemmo come campi di applicazione l’architettura e l’arte, i campi nei quali avevamo più esperienze, più certezze, più credibilità. Lavorammo e studiammo come pazzi, prima sul DK1, poi sul DK2 e sul Gear VR, sviluppato da Oculus (nel frattempo acquisita da Facebook) in partnership con Samsung. Il 30 settembre 2015, durante la Bologna Design Week, presentammo una demo del nostro lavoro, rendendo visitabile ciò che al momento non è visitabile: Villa Malaparte a Capri. Il pubblico rimase strabiliato.

Qualche mese dopo ci contattò l’Associazione Amici della Fondazione Hospice Seràgnoli; ci spiegarono do ut do 2016, la casa di Alessandro Mendini, le 13 stanze dedicate a 13 differenti valori dell’abitare – ognuna delle quali disegnata da un architetto o da un artista – e ci fu chiesta disponibilità per rendere reale, attraverso la realtà virtuale, il loro meraviglioso progetto.
Accettammo senza pensarci un minuto.

Il 17 maggio 2016, alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia, abbiamo presentato in anteprima la prima release del nostro lavoro, costituita dagli interni della casa di Alessandro Mendini e dalla riproduzione per la realtà virtuale delle prime stanze.
Il lavoro prosegue, in vista dei prossimi appuntamenti do ut do. Ma l’emozione di questa prima volta non la dimenticheremo mai.

P.S.: il giorno successivo a Venezia, 18 maggio, abbiamo finalmente ricevuto Oculus Rift CV (commercial Version) 1. È strabiliante, non smettete di seguirci.