Alessandro Mendini:
casa do ut do 2016

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Per raccontare con precisione che cos’è la casa do ut do prendiamo in prestito le parole del suo ideatore, Alessandro Mendini:

[La casa do ut do] è molto romantica, è in un parco; è formata da un numero di stanze ampio, ma anche progressivo. Ogni stanza è fatta da un architetto; ha un senso e un significato preciso, emblematico, metaforico.

In queste poche righe è racchiusa tutta la bellezza, la straordinarietà e l’unicità di questo progetto. La casa do ut do, infatti, oltre al gigantesco salone centrale da noi ricostruito seguendo lo stile architettonico e i colori utilizzati da Mendini per disegnarne la facciata, è composta da 13 stanze disegnate da 13 differenti architetti. Ma le stanze della casa do ut do hanno peculiarità tutte loro. Non parliamo infatti di sale da pranzo, bagni, camere da letto, cucine, sgabuzzini. Le stanze della casa do ut do sono composte dai sentimenti, dai valori e dalle attitudini che formano, alimentano e fanno crescere le comunità. E se costruire virtualmente ambienti potenzialmente concreti e tangibili, fondati su muri e solai, piante e prospetti presenta delle difficoltà, costruire (virtualmente che significa anche, e molto più di quello che si pensa: fisicamente) sentimenti, emozioni, valori presenta difficoltà ancora maggiori poiché la perizia e la capacità tecnica devono essere supportate da sensibilità e attitudini di natura artistica e umanistica.

Amore: Claudio Silvestrin; Attesa: Alessandro Guerriero; Civiltà: Michele De Lucchi; Complicità: Terri Pecora; Coraggio (delle donne): Nanda Vigo; Empatia creativa: Mario Cucinella; Gioco: Stefano Giovannoni; Inclusione: Massimo Iosa Ghini; Incontro: Daniel Libeskind; Luce: Renzo Piano; Natura: Angelo Naj-Oleari; Sogno: Riccardo Dalisi; Vitalità: Alberto Biagetti.

13 stanze. 13 differenti progetti presentati nei più disparati modi: disegni a mano, file 3D, storytelling, disegni tecnici, moodboard dai quali partire a lavorare per presentare idee e interpretazioni capaci di restituire dentro a un visore per la realtà virtuale le emozioni volute dai progettisti. 13 incontri con 13 personalità forti, ma pronte a mettersi in gioco, a lasciarci qualcosa di sé e del loro lavoro e a prendersi qualcosa da noi e dal nostro lavoro.

Ogni stanza è fatta da un architetto; ha un senso e un significato preciso, emblematico, metaforico.

Alessandro Mendini