casa Malaparte

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Villa Malaparte fu costruita tra il 1938 e il 1942, a Capri. Il progetto originario – disegnato dell’architetto razionalista Adalberto Libera – durante i lavori di costruzione, venne modificato dal proprietario – lo scrittore e giornalista Curzio Malaparte – al punto che ancora oggi ci sono dubbi sull’effettiva paternità della Villa. La spettacolare vista sui faraglioni, la lunga scalinata che conduce al tetto sul quale Brigitte Bardot – nel Disprezzo – prendeva il sole riparata dalla famosa vela bianca, il salone principale con le sue cornici sul paesaggio, realizzate – come le maioliche colorate – da Alberto Savinio sono solo alcuni degli elementi che continuano a sedurre e affascinare studiosi, architetti, artisti e appassionati di tutto il mondo, nonostante la villa sia chiusa al pubblico da ormai molti anni.

La ricostruzione completa degli esterni e degli interni di Villa Malaparte – così come apparivano agli inizi degli anni ‘40 – è stata ancor prima che una sfida tecnica, uno studio filologico. La Villa e i suoi dintorni sono stati completamente ricostruiti in 3D real time a partire da immagini fotografiche, pubblicazioni cartacee, tesi di laurea, senza l’ausilio di alcun tipo di disegno tecnico digitale. Il progetto – ottimizzato per visore Oculus Rift – è stato presentato in anteprima alla Bologna Design Week 2015 e introdotto da una lecture dell’architetto Claudio Silvestrin.

Vorrei costruirmela tutta con le mie mani, pietra su pietra, mattone su mattone, la città del mio cuore.

Curzio Malaparte

Casa Malaparte Capri
Casa Malaparte Capri